Luigi Filippo Argirò [Mammola (Reggio Calabria), 1877-1942]
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[BREVE] Scrittore, commediografo, pubblicista, criti-co teatrale.
Fornito di cultura umanistica e di intelligenza vivace. Fu collaboratore di periodici, settimanali quali la “Tribuna Illustrata”, dove scriveva con lo pseudonimo di Argo, “La Patria”, quotidiano. Redattore e collaboratore di “Cronache musicali e drammatiche” e del giornale giuridico “La Cas- sazione unica”. Scrisse, inoltre, articoli su riviste come “Varietas” e “La scena illustrata”.
A Milano e a Roma rappresentò drammi e commedie, ed ebbe modo di conoscere celebri attori: Angelo Musco, Giovanni Grasso, Vittorio De Sica. Fu amico della grande attrice Eleonora Duse, del drammaturgo Sem Benelli, dei giornali- sti Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao, del cele- bre attore Edoardo Scarpetta e del commediografo e regista siciliano Nino Martoglio. Mantenne una fitta corrispondenza con Luigi Pirandello.
Partecipò con i suoi scritti alle lotte sociali del Mezzogiorno d’Italia. Durante il Fascismo visse appartato, dedicandosi ai suoi studi preferiti. E dopo 23 anni dalla laurea in giurisprudenza, nel 1925 conseguì quella in filosofia.
Scrisse per il teatro: Per la sete dell’oro, scene di vita calabrese, rappresentate al teatro Manzoni di Roma (1911); Sangue latino, episodio drammatico, rappresentato nel gennaio del 1916 al teatro Acquario di Roma. Stelle fisse e stelle cadenti, commedia in un atto (Roma teatro Adriano, dicembre, 1916), La Grazia, dramma (teatro Adriano RM). Scrisse ancora Per un vocabolario del dialetto calabro mammolese (in “Giornale d’Italia”).
L’Argirò lasciò altri scritti: un romanzo, La via tracciata, che può stare accanto ad altri testi più conosciuti di suoi corregionali; un altro romanzo, La Trilogia del peccato, fu pubblicato nel 1923 dalla casa editrice milanese Varietas.
Per i suoi alti meriti di studioso serio ed appassionato, di giornalista e pubblicista, nel maggio del 1918 fu nominato Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia. Ebbe, infine, attestati di lode e riconoscimenti da parte di circoli culturali ed Accademie. Morì all’età di 65 anni. (Carmela Galasso - Redazione). © ICSAIC 2026-04












