Signorello, Nicola

Nicola Signorello [San Nicola da Crissa (Vibo Valentia), 18 giugno 1926 – Roma. 26 dicembre 2022]

Nicola Signorello nacque dall’unione tra Domenico e Caterina Sanzo, cugini tra loro, figli di fratello e sorella. Studiò al Liceo Michele Morelli di Vibo Valentia, dove conseguì la maturità classica. Dopo gli studi liceali, a vent´anni si trasferisce a Roma, dove si laurea in Giurisprudenza, e in seguito diventò anche giornalista pubblicista. Sposò Francesca Busiri Vici (1930-2006), appartenente a una importante famiglia romana di architetti, e dal matrimonio nacquero due figli, Domenico e Clemente. 
Incominciò giovanissimo a fare politica entrando nel movimento giovanile della Democrazia Cristiana, inizialmente nella corrente di Mario Scelba. In seguito aderì a quella di Giulio Andreotti e a Roma diventò uno degli esponenti più in vista insieme ad Amerigo Petrucci e a Franco Evangelisti. Tra i tanti incarichi, tra l’altro fu presidente dell’Eca (Ente comunale di assistenza) di Roma e dell’Anea (Associazione nazionale fra gli enti di assistenza), membro dei Consiglio d’amministrazione dell’Università di Roma “La Sapienza”, membro del Consiglio di amministrazione del Fondo di beneficenza e di religione per la città di Roma, membro del Consiglio d’amministrazione del Consorzio industriale Roma-Latina.
La sua carriera politica è stata folgorante. Fu eletto consigliere provinciale di Roma nel 1952, e rieletto nel 1956 e nel 1960. Quindi fu alla guida della provincia fino al 1965: fu il primo presidente democristiano dopo due giunte di sinistra a guida Pci. Fu eletto senatore della Democrazia Cristiana il 19 maggio 1968 e sedette a Palazzo Madama per 5 legislature (V, VI, VII, VIII, IX). Tra il 1980 al 1981 presentò 16 progetti di legge, 5 come primo firmatario. Ebbe più volte incarichi di governo. Dal 7 luglio 1973 al 14 marzo 1974 fu Ministro del Turismo nel IV governo di Mariano Rumor (VI legislatura). Nella VIII legislatura fu nominato Ministro della Marina Mercantile dal 4 marzo 1979 al 4 aprile 1980 nel I governo di Francesco Cossiga, in sostituzione del dimissionario Franco Evangelisti, e fu confermato allo stesso posto nel II governo Cossiga (4 aprile 1980 – 18 ottobre 1980), e successivamente ricopri nuovamente l’incarico di Ministro del turismo, sport e spettacolo dal 18 ottobre 1980 al 4 agosto 1983, nei governi Forlani, Spadolini I e II e Fanfani V.
Dal 26 ottobre 1983 al 24 settembre 1985 fu presidente della Commissione di Vigilanza Rai, della quale ha fatto parte per diversi anni. 
Nel 1985, tuttavia, per una strana coincidenza fu eletto primo cittadino di Roma e si dimise da senatore per incompatibilità con il nuovo mandato. Accadde che, in vista delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale del maggio 1985, l’allora segretario nazionale del partito Ciriaco De Mita lo nominò commissario del comitato romano della Dc, al posto di Salvatore La Rocca, leader storico della corrente di Base di Roma. 
«Per Nicola Signorello – ricorda uno sei suoi vecchi amici, Maurizio Eufemi, Senatore nella XIV e nella XV legislatura – la DC mette in piedi una brillante campagna elettorale per il Campidoglio. 100.000 romani risposero a un questionario sulla città predisposto dalla Dc in collaborazione con il Censis (Michele Dau fu particolarmente attivo)».
Candidatosi come capolista, quindi, Signorello entrò nel Consiglio comunale e fu eletto sindaco della Capitale, a capo della prima giunta pentapartito Dc-Psi-Psdi-Pri-Pli dopo nove anni di amministrazioni di sinistra a guida comunista. Svolse tale incarico dal 31 luglio 1985 al 10 maggio 1988 quando si dimise per la conflittualità esistente tra i partiti che facevano parte della maggioranza. Fu sostituito il 6 agosto dello stesso anno da Pietro Giubilo alla guida di una maggioranza ancora di pentapartito.
Le cronache politiche di quegli anni e di quei mesi in cui Signorello fu primo cittadino della Capitale, lo accusavano di eccessivo immobilismo. Gli attacchi più diretti e più feroci gli vennero dall’ala socialista in consiglio comunale. Fatto sta che la sua è stata una delle gestioni più travagliate della capitale con una crisi all’anno della giunta a causa dei contrasti all’interno della maggioranza, fino ad arrivare alle sue dimissioni. Si guadagnò tuttavia la nomea di politico al di sopra delle parti, e la sua indiscussa integrità morale gli garantì l’ammirazione e il rispetto degli avversari politici, anche dei comunisti.
Nel 1989 annunciò il suo definitivo ritiro dalla vita politica, dopo essere stato, grazie al suo capocorrente Andreotti, anche Presidente del Credito Sportivo Italiano, banca che fa capo al Coni, alla BNL e altri istituti pubblici.
È stato un uomo che non ha mai dimenticato la sua terra di origine e che, fin quando ha potuto, per rivedere vecchi amici di infanzia e parenti ancora lì residenti, tornava spesso nel centro delle Pre Serre che gli era rimasto nel cuore e che nel 2008 gli consegnò il premio Nicolino d’argento, assegnatogli dall’amministrazione comunale del tempo.
È morto la notte di Santo Stefano del 2022 nella sua casa romana all’età di 96 anni. I funerali sono stati celebrati il 30 dicembre successivo nella parrocchia di Maria S.S. Annunziata a San Nicola da Crissa. Su suo espresso desiderio la sua salma è stata tumulata nella tomba di famiglia nel cimitero del paese, accanto alla moglie Francesca Busiri Vici scomparsa nel 2006.
La comunità di San Nicola da Crissa lo ha ricordato «con stima per la sua lunga e proficua attività politica al servizio delle istituzioni e per le sue doti umane».
Ha scritto, tra l’altro, un saggio autobiografico, A piccoli passi, nel quale, servendosi anche di documen-tazione fotografica e documentaria su aspetti sconosciuti della vita italiana a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, racconta il percorso di un giovane calabrese che arriva nella Capitale e per un lungo periodo diventa protagonista della vita politica. (Pino Nano) @ ICSAIC 2023 – 02

Opere

  • La migrazione a Roma. Esperienze e riflessioni, Istituto di studi romani, Roma 1965;
  • Un progetto politico per lo sviluppo dello sport in Italia, Arti grafiche italiane, Roma 1982;
  • A piccoli passi. Storie di un militante dal 1943 al 1988, Newton Compton Editori, Roma 2011.

Nota bibliografica

  • Roberto Petrini, Blitz di Andreotti al Credito Sportivo. Arriva Signorello, in «la Repubblica», 6 settembre 1991;
  • Nicola Pirone, A Signorello il Nicolino d’argento, http://www.sscrocifisso.vv.it/art2008/artcalabriaora/artsignorello/asignorello.htm;
  • Morto Nicola Signorello, ex sindaco di Roma e ministro Dc, in «roma.repubblica.it», 27 dicembre 2022;
  • È morto Nicola Signorello, ministro Dc ed ex sindaco di Roma, in «corriere.it», 27 dicembre 2022;
  • Pino Nano, Nicola Signorello, quel calabrese illuminato che fu sindaco di Roma, in «calabria.live», 28 dicembre 2022.