Provenzano, Nicola

Nicola Provenzano [Vibo Valentia, 2 gennaio 1926 – 27 febbraio 2012].

Fondatore della Biblioteca Calabrese, prolifico «poeta e scrittore a tempo perso», come si autodefiniva, nasce da Giovambattista, maresciallo della Guardia di Finanza, e da Beatrice Cacciatore, casalinga. Vive l’infanzia nella casa di famiglia, insieme alla sorella Wanda. Dopo aver conseguito la maturità classica al Liceo Classico di Vibo si iscrive in Lettere Moderne presso l’Università di Messina, dove si laurea con il massimo dei voti e la lode il 28 febbraio 1950. Entra subito nel mondo della scuola. Dal 1951 al 1952 insegna per un anno Storia dell’arte al Liceo classico di Tropea, e quindi dal 1952 fino al 1960, viene poi trasferito alla Scuola media di Soriano Calabro come insegnante di Lettere.
Nel frattempo, il 10 maggio 1956 sposa Lidia Bartone, dalla quale ha due bimbe, Beatrice e Rosanna.
Nell’anno scolastico 1960-61 è trasferito come docente di ruolo alla Scuola di Avviamento Industriale di Serra San Bruno, dove su incarico del Provveditorato svolge anche l’incarico di preside a interim dell’istituto. Dal 1962 al 1968 torna a Soriano con l’incarico di Preside a interim della Scuola Media e nel 1968, dopo un concorso nazionale, diventa Preside di ruolo e rimane titolare alla Scuola Media di Soriano fino al 1991, anno in cui andrà poi in pensione. 
Molto noto e stimato nell’intero comprensorio di Vibo-Soriano-Serra San Bruno si candida al consiglio provinciale per la Dc. Consigliere per dieci anni, per cinque anni è Assessore alle Finanze anche se si aspettava di diventare Assessore alla Cultura. 
Infatti la cultura in generale, e in particolare la poesia, sono la sua prima passione. Ne fanno fede i volumi pubblicati e le collaborazioni a riviste specializzate.
Nel frattempo, trova il modo per gettare le basi della sua Biblioteca Calabrese. Erano gli anni in cui in Calabria nascevano i primi Centri Culturali del Folklore e delle Tradizioni Popolari, interamente finanziati dalla Provincia, e a Soriano nei primi mesi del 1979 fu assegnato il primo Centro del genere, grazie naturalmente al lavoro propedeutico e “politico” che l’ex assessore alle finanze aveva svolto con cura.  Da questo momento incomincia ad accumulare libri su libri, pubblicazioni su pubblicazioni, e in meno di un anno riempie fino all’inverosimile i locali del Centro del Folklore, di cui era stato anche nominato Presidente. Da qui il passo successivo: l’idea e il progetto di una Grande Biblioteca. Dieci anni dopo il suo sogno diventa finalmente una realtà. La Biblioteca Calabrese nasce nel maggio 1980, istituita dalla Amministrazione Provinciale di Catanzaro. Nella delibera si faceva espressamente riferimento ai locali dove la Biblioteca sarebbe sorta. Erano spazi abbastanza importanti, capienti, di proprietà dell’Ufficio delle Imposte che li aveva occupati per anni e che poi, una volta definitivamente soppresso, erano rimasti del tutto vuoti e inutilizzati. Ora bisognava «dare un missione» al nuovo centro culturale, il che significava prima di tutto dover trovare i primi libri da sistemare negli scaffali, ma poi soprattutto dare alla Biblioteca una sua “specificità” culturale. Parola chiave della nuova Biblioteca diventa la Calabria. Parte dalla raccolta e dalla ricerca delle opere degli autori calabresi, per arrivare poi agli scrittori e ai romanzieri italiani e stranieri che si erano in qualche modo occupati della Storia della Calabria, o comunque di tutto ciò che aveva in qualche modo un legame con la storia e le tradizioni calabresi. 
Agli inizi del 1990 la Biblioteca ha già oltre diecimila volumi.
La storia continua e lo vede ancora protagonista. Il 22 marzo 1995 nasce con rogito notarile l’Istituto della Biblioteca Calabrese deputato alla sua gestione. Ne fanno parte accademici, scrittori, saggisti, studiosi ma soprattutto «amici della Biblioteca», a cui aderiscono la Regione Calabria, la nuova Provincia di Vibo, la Comunità Montana dell’Alto Mesima, e naturalmente il Comune di Soriano. Due anni più tardi, con una convenzione stipulata con la Provincia di Vibo, nel novembre del 1997, la gestione della Biblioteca Calabrese viene definitivamente affidata all’Istituto che «vi provvede mediante un Consiglio di Amministrazione composto di cinque membri ed eletto dall’assemblea dei suoi soci». 
La sua vita intellettuale e professionale s’intreccia sempre più con quella della sua creatura. Grazie a lui. Nel 1998 Provenzano tiene a battesimo «Rogerius», la rivista ufficiale della Biblioteca. E nel maggio di quell’anno, l’Amministrazione Comunale di Soriano Calabro, consapevole del valore della biblioteca e del suo contributo a promuovere l’immagine della ridente cittadina ha acquistato dallo Stato l’elegante edificio, ribattezzato «Palazzetto della Cultura», per destinarlo a sede dell’Istituto.
Si dedica alla Biblioteca fino all’ultimo dei suoi giorni. E sulla rivista «Limen» della provincia di Vibo, traccia «un’ampia, penetrante e succosa autobiografia» nella quale «si attarda con simpatica verve a dire dei suoi vari impegni, dalla laurea, alla politica e infine alla sua amata biblioteca» (Liberti).
Muore all’età di 86 anni in Ospedale a Vibo, per una malattia improvvisa. (Pino Nano) @ ICSAIC 2020

Opere

  • Poesie, s.n., Roma 1973;
  • Il monaco folletto, Loffredo, Napoli 1982 (poi Qualecultura- Jaca Book, Vibo Valentia 1998);
  • I lucidi orpelli, Jason, Reggio Calabria 1993;
  • I palazzi della Fata Morgana, Jaca Book, Vibo Valentia 2006;
  • Andar per libri. Scritti scelti, a cura di Giacinto Namia e Antonio TripodiQualecultura, Vibo Valentia 2013.

Scritti vari

  • La Camarra Accademica di Gaetano Massara, «Calabria Sconosciuta», XV, 56, 1992; pp. 15-20;
  • Axel Munthe, tombarolo in Calabria, «Calabria Sconosciuta»,  64, 1994, pp. 17-19;
  • La prima biografia stampata di San Francesco di Paola, «Calabria Sconosciuta», 75, 1997, pp. 79-82;
  • Nasce Rogerius, «Rogerius», I, 1, 1998;
  • Per il decennale della Biblioteca calabrese tra società e territorio 1981-1991 (a cura di),Jason, Reggio Calabria 1992;
  • Andar per libri: la Biblioteca Calabrese tra società e territorioiPer il decennale della Biblioteca calabrese tra società e territorio 1981-1991 cit;
  • La Biblioteca Calabrese di Soriano, «Calabria Sconosciuta, XVI, 59, 1993, pp. 85-88;
  • La Biblioteca Calabrese di Soriano, «Il Corriere Calabrese», III, 1, 1993, pp. 99-103;
  • La biblioteca calabrese di Soriano. Ieri, oggi, domani, in I beni culturali del vibonese, Atti del convegno provinciale di Nicotera, 27-29 dicembre 1995, Mapograf, Vibo Valentia 1998, pp. 47-58;
  • Giangrisostomo Scarfò, un controverso erudito calabrese del ‘700, «Rogerius»,  1, 2001, pp. 103-118
  • La Calabria e il circondario di Monteleone in un diario “fai da te” dell’800, «Rogerius»,  1, 1998, pp. 99-108
  • Due poeti calabresi del Seicento: Pirro Schettino e Bartolomeo Nappini, «Rogerius», 2, 2000, pp. 113-128;
  • Il giuoco del lotto, o “Lotto di Genova” e l’abate Pietro Pompilio Rodotà, «Rogerius»,  1, 2002, pp. 63-70;
  • Il brigante Musolino? Scriveva poesie ma era scarso in matematica! Cimeli del bandito nella Biblioteca calabrese, «Rogerius», 2, 2004, pp. 73-82;
  • La tragedia di Murat al Pizzo in un Notiziario contemporaneo, «Rogerius», 2, 2007, pp. 39-42
  • Una sera di luglio, al tramonto, nella biblioteca Calabrese, in «Tropeadintorni.it», dicembre 2008;
  • L’ attentato di Agesilao Milano in un testo borbonico, «Rogerius»,  1, 2009, pp. 11-16.

Nota bibliografica

  • Rocco Ritorto, La figura del prof. Nicola Provenzano fondatore dell’Istituto bibliotecario di Soriano Calabro, «Storicittà», XXI, 206, pp. 58-59.
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