Mazzullo, Anna Maria

Anna Maria Mazzullo [Oppido Mamertina (Reggio Calabria), 28 novembre 1925 – 11 agosto 2021)

Primogenita di Domenico, pittore, scultore e poeta di chiara fama, e di Francesca Pignataro, maritata Conte, assieme alla sorella Concetta, si è formata alla scuola del padre che prediligeva e seguiva lo stile ottocentesco, come propone Raffaella Frangipane. Più tardi ha abbandonato tale tradizione passando all’impressionismo e i suoi suggestivi giochi di luce sono testimoniati dalla tecnica oltre che dai contenuti. Ce ricorda Antonietta De Fazio, alla base della sua ricerca estetica stanno perciò i personaggi del vivere quotidiano (Stanchezza, Ritorno dell’accattone, Maternità, Bimba triste, Vecchietta al tramonto). Conciliando l’attività didattica con quella artistica, è stata inserita in numerose competizioni espositive, collettive e personali sia in Italia, a Roma, Firenze, Milano, Ferrara, Bologna, che all’estero.
Così scriveva in occasione della partecipazione al Premio Milano Capitale dell’Arte 1988 Michel Alemanno: «La Mazzullo guarda ai grandi temi dell’umana realtà, con l’amore che la lega alla sua straordinaria terra di Calabria. Ritorno di emigranti, maternità, il declino della vita, il fascino di verità inesplorate, popolano la sua pittura con la sognante trasfigurazione di un romanticismo inquieto ed autentico e si esprimono con una narrativa pittorica che dà movimento allo spazio e che, al di là del sicuro fascino artistico, sa essere anche messaggio di vita e di attenta riflessione su ciò che alla fine resta».
Sulla stessa falsariga nel 1995 Vincenzo Ursini: «l’analisi dei fenomeni esistenziali contemporanei è alla base della ricerca estetica di Anna Mazzullo, che nei suoi dipinti riesce a focalizzare con, forte intensità, il senso dei valori di cui permea il proprio messaggio. Con grande sensibilità e viva introspezione, ella si accosta a figure e situazioni umane, donde attinge valida ispirazione, e le rievoca con emblematica valenza in una narrazione pittorica pregna d’emozionalità».
Definita dallo schedario nazionale degli artisti italiani quale «artista dal temperamento e dall’espressione notevole, che s’impone per un istinto artistico profondo e la risoluzione concreta della vena creativa», 
Conciliando l’attività di docente con quella artistica, è stata presente in varie esposizioni internazionali suscitando vasti e meritati consensi. Nel corso degli anni si sono susseguite: Salsomaggiore (1990), Palma de Majorca (1991), Olanda (Centenario di Van Gogh), Polonia, Stanley, Tolosa (1996), Parigi (1997), Budapest (1997) Vienna, Barcellona, Siviglia, Singapore, Bangkok, e New York (1998), Roma (1999). A Palma de Majorca ha ottenuto il premio della critica Drach. A tal proposito dal CTC (Centro Traduzioni e Congressi) si è scritto: «il colorito che, con Anna Mazzullo, acquista una espressione magica, viene usato, nelle sue tele, con pennellate decise e dense che dimostrano la forza creativa dell’autrice. Questo suo modo di servirsi del colore, del quale possiede una ricchissima gamma, benché si nota una certa preferenza per la tonalità ocra che funge da sfondo a quasi tutte le sue opere, la rende riconoscibile non appena il lettore poggia il suo occhio su una delle sue tele».
In Oppido Mamertina, nella sala capitolare accanto alla cattedrale campeggia un ritratto nel quale la Mazzullo ha effigiato efficacemente il vescovo mons. Domenico Crusco. 
Aderente all’«Unione europea artisti belle arti».
Si è spenta nel sonno all’età di 96 anni. (Rocco Liberti) © ICSAIC 2022 – 6 (BREVE)

Nota bibliografica

  • Enzo Bruzzi, Tre artisti mamertini, «Italia Intellettuale», 71, 1979;
  • Salvatore Perdicaro (a cura di), L’Élite. Selezione arte italiana, Editrice L’Elite, Varese 1983-2001;
  • «Il Corriere di Roma», 30 aprile 1986, 30 gennaio 1992, 25 dicembre 1996;
  • Raffaella Frangipane, Artisti oppidesi. Domenico Mazzullo. Anna Mazzullo, in «Brutium», 1/2, 1988;
  • Vincenzo Ursini, Biografia di artisti e letterati, Antologia dell’Accademia di Bronzi, Catanzaro 1995;
  • Pagine nostre, antologia di lettere e arte di G. Marra, Salerno
  • Annuario Comed. Guida ragionata delle Belle Arti, Comed, Milano 1989;
  • Oggi futuro, antologia dell’Accademia internazionale dei Micenei, Reggio Calabria 1989;
  • Antonietta De Fazio, La Calabria e i suoi artisti. Dizionario dei pittori (1700-1930), Soveria Mannelli 2020, p. 176;
  • È volata in cielo la pittrice di Oppido Mamertina Anna Mazzullo, «Mediterraneinews.it», 11 agosto 2021.
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