Perna, Amedeo

Amedeo Perna [Mormanno (Cosenza), 22 (o 24) ottobre 1875 – Carlino (Udine), 14 ottobre 1948]

Nacque da Vincenzo e da Lucia Cantisani. Dopo aver compiuti i primi studi nel Ginnasio di Castrovillari, si recò nel 1892 al Liceo di Cosenza. Per il primo e il secondo corso fu dispensato da tutti gli esami e per questo, secondo le norme in vigore in quel tempo, poté presentarsi agli esami di licenza liceale dopo il secondo anno di Liceo. Fu promosso a luglio al primo scrutinio col massimo dei voti e dalla Provincia gli fu conferita la borsa di studio del legato Pezzullo. Nel 1894 passò a studiare medicina all’Università di Roma, laureandosi nel luglio del 1900. Nel novembre si traferì a Firenze per compiervi il servizio militare nella Scuola di Sanità. Agli esami di nomina a Ufficiale Medico risultò tra i primi su 200 allievi e perciò poté essere destinato a Roma all’Ospedale del Celio, dove fu Direttore del gabinetto odontoiatrico fino al 1914. Nel 1905 passò tre mesi a Parigi per frequentarvi quella Scuola di Odontoiatria. Nel 1906 apri a Roma uno studio odontoiatrico privato, che prese un notevole sviluppo. Si segnaò nel portare soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto del 28 dicembre 1908 che colpì Reggio Calabria e Messina e per il suo impegno fu decorato con medaglia d’argento.
Nel 1910 fece un viaggio negli Stati Uniti d’America per studiarvi l’organizzazione delle scuole dentarie. Tale organizzazione studiò pure a Ginevra nel 1911, dove fu in relazione con i professori Bardet, Julliard, Wartman, Metral e Pernod. Durante la guerra del 1915-1918 impiantò due ospedali per stomatolosi, assumendone la direzione. Nel 1917, mentre era Direttore dell’Ospedale di Treviso, fu insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Legion d’Onore da parte del Presidente della Repubblica Francese. Ebbe due promozioni per meriti di guerra. Dopo Caporetto fu chiamato a Roma per organizzare e dirigere il grande centro stomaiotrico regionale, che diresse dal gennaio del 1918 al giugno del 1919. Chiuso dopo la guerra, ne apri uno a sue spese a Napoli nello stesso 1919 e per questo consegui una seconda libera docenza in Stomatologia in quella Università, dopo quella in Odontoiatria e protesi dentaria già ottenuta per titoli a Roma nel 1913. 
Nel 1924 ebbe l’incarico dell’insegnamento ufficiale di odontoiatria all’Università di Bari, dove diresse pure l’ambulatorio di quella scuola odontoiatrica. Nel 1917 al concorso indetto dall’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna ottenne la targa d’oro e il diploma d’onore. Nel 1923 fu nominato dal Ministero delle Finanze e della Guerra componente della Commissione Medica Superiore, quale consulente della traumatologia della bocca. Dal 12 marzo 1929 fu Professore ordinario di Istituzioni di odontoiatria alla Università di Roma, in seguito assegnato alla Cattedra di Clinica Odontoiatrica.
Nel 1934 fu inaugurato a Roma il grandioso e moderno Istituto Superiore «Giorgio Eastman» di odontoiatria e ne divenne il primo direttore. Nell’agosto dello stesso anno il Congresso stomatologico italiano, promosso dalla Federazione Stomatolica ltaliana di cui era a capo il suo concittadino e amico Pasquale Lippo dell’Università di Napoli, gli decretò una medaglia d’oro per l’opera tenace, continua e coraggiosa da lui svolta per l’elevazione della cultura stomatolica, per la propaganda della profilassi e dell’igiene dentaria a favore del miglioramento sociale e per la difesa degli interessi morali e materiali della categoria.
Maggiore Medico in A.R.Q. in servizio permanente (nel marzo del 1932 fu promosso Generale Medico) e deputato al Parlamento per tre legislature, la XXVII, la XXVIII, la XXIX, candidato per volere di Michele Bianchi nel 1924 nel Collegio Calabria e Basilicata, nel 1929 e nel 1934 nel Collegio unico nazionale, il 20 ottobre 1939 fu nominato senatore, facendo parte della commissione legislativa degli Affari interni e della Giustizia.
Sposato con Ottorina Invernizzi, ebbe due figli, Ernesto e Maria.
Accademico ordinario dell’Accademia medica di Roma (dicembre 1929), nel 1937 fu eletto Presidente dell’Accademia Cosentina, nel 1941 membro onorario dell’Istituto giapponese di stomatologia, ottenendo che due sue opere fossero tradotte in giapponese. Ebbe diverse onorificenze, civili e militari. Le prime: Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia (16 luglio 1916); Cavaliere dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro (24 luglio 1919); Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia (10 marzo 1921); Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia (22 dicembre 1921); Grande Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia (15 novembre 1936); Gran cordone dell’Ordine della Corona d’Italia (24 novembre 1938); quelle milutari: Medaglia commemorativa della guerra 1915-1918; Medaglia a ricordo dell’Unità d’Italia; Medaglia interalleata della Vittoria; Medaglia di bronzo al merito di lungo comando di reparto; Croce al merito di guerra.
La seconda guerra mondiale, con il tracollo del Fascismo, ha portato con sé anche la sua caduta da quel fastigio cui era pervenuto con un’ascensione mai interrotta. Fu dichiarato decaduto dalla carica di senatore il 20 dicembre 1944 con ordinanza dell’Alta Corte di Giustizia per le sanzioni contro il Fascismo (sulla base di una biografia di p. Francesco Russo) @ ICSAIC 2022 – 11

Opere monografiche

  • Sviluppo e anomalie dei denti, Tip. Fratelli Pallotta, Roma 1912, pp. 189;
  • Sullo sviluppo della bocca, Tip. Fratelli Pallotta, Roma 1913, pp. 88;
  • Sulle alterazioni del ganglo di Gasser in seguito all’ estrazione dei denti. Con la biografia del soggetto, Tip. dei Fratelli Pallotta, Roma 1912. pp. 67 (Estr. da «Ricerche fatte nel Laboratorio di anatomia normale della R. Università di Roma a. XVII f. I).
  • Piorrea alveolare, Casa Editrice Italiana, Roma 1913, pp. 88;
  • Protesi della mandibola. Con la biografia del soggetto, Casa Editrice Italiana Roma 1913, pp. 88 (Estr. da Odonto-stomatologia» a. XII, n. 5, 6 e 7).
  • Disodontosiasi del 3° multicuspidato inferiore (dente della saggezza, Casa Editrice Italiana, Roma 1913, pp. 58 (Estr. da «Giornale di Medicina militare» IV, 61 s).
  • Osservazioni sullo smalto e sulla dentina. Ricerche fatte nel Laboratorio di anatomia normale della R. Università di Roma e in altri laboratori biologici, Casa Editrice Italiana, Roma 1913. pp. 74;
  • Frattura delle ossa mascellari (considerate specialmente in relazione alle armi da fuoco), Tipografia della Camera dei Deputati di C. Colombo, Roma 1919, pp. 468;
  • Batterioemie di origine boccale in rapporto ai presunti gravi danni che la odontoiatria conservativa e la protesi dentaria arrecano allo stato generale dell’organismo, s.n., Roma 1922;
  • La riforma odontoiatrica, s.n., Roma 1924;
  • Contributo alla patogenesi delle cistonogene paradentarie, s.n., Roma 1925.
  • L’Assistenza odontoiatrica in Italia. Quanto si è fatto e quanto resta da fare, Tipografia della Camera dei Deputati del C. Colombo, Roma 1937, pp. 155;
  • Trattato pratico di odontoiatria per medici e studenti, A. Morano Edit., Napoli 1938, pp. XVIII-470.

Nota bibliografica 

  • Scritti in onore del Senatore Prof. On. Amedeo Perna in occasione del VI lustro del suo insegnamento, a cura dei suoi allievi, Roma 1939;
  • Angelo Fortunato Formiggini, Chi è? Dizionario degli Italiani d’oggi, Roma 1936, p. 710; Roma 1940, p. 730; Roma 1948, p. 703;
  • Jole Lattari Giugni, I parlamentari della Calabria: dal 1861 al 1967, Morara, Roma 1967,pp. 414-415;
  • p. Francesco Russo M.S.C., Gli scrittori di Castrovillari, II ed., Edizioni Prometeo, Castrovillari 1991, pp. 116-120;
  • Vittorio Cappelli, Emigranti, moschetti e podestà: pagine di storia sociale e politica nell’area del Pollino (1880-1943), Il Coscile, Castrovillari 1995, pp. 203-204.